VVV – VIRAL VS VIRUS

Creare comunicazione dal basso con i giovani per fare prevenzione efficace

Progetto tra i vincitori del Community Award Program 2017

Tematica principale:

Prevenzione e consapevolezza dei comportamenti a rischio

Per l’Associazione “La Ricerca” onlus lotta all’AIDS vuol dire accoglienza e cura delle persone con Hiv/Aids, ma anche prevenzione ad ampio raggio con campagne di sensibilizzazione sui rischi di contagio e sull’opportunità di sottoporsi il prima possibile al test. Perché l’emergenza oggi è soprattutto questo: l’ignoranza. 

Prevenzione significa fare cultura, educando al valore del rispetto di se stessi e degli altri, significa non demordere contro disinformazione, paure e tabù che da sempre circolano intorno a questa tematica.  

L’informazione e la comunicazione sono spesso il punto debole degli interventi di prevenzione e sono l’area in cui è maggiore il fabbisogno di innovazione, anche perché è profondamente cambiato il rapporto delle nuove generazioni con l’informazione e la comunicazione. Affidare agli stessi target destinatari il design dell’informazione, affidare a gruppi di peer leaders la diffusione dell’informazione tra pari, fa superare le resistenze intergenerazionali e promuovere “dall’interno” la consapevolezza o il cambiamento.

L’idea progettuale è profondamente radicata nelle più recenti teorie sulla comunicazione contemporanea, per cui i media non sono più semplici strumenti, ma costituiscono un  tessuto connettivo che significa la realtà (Bauman), produce saperi (Silverstone) e influenza i comportamenti (Jenkins), postulando alcune parole chiave irrinunciabili: il protagonismo di chi comunica, la condivisione reciproca di ciò che si comunica, il piacere (e non il dovere) di comunicare, la verifica immediata degli effetti di quel che si comunica.

In questa logica, il protagonismo e il coinvolgimento attivo dei ragazzi mira a non considerarli come semplici unità comunicative, ma come veri e propri centri di riferimento capaci di attivare le proprie cerchie amicali, affettive, professionali e culturali, secondo logiche di diffusione esponenziale e ritmate sul concetto di “coda lunga” (Anderson), tipico sia della comunicazione digitale che  del marketing sociale: grazie a una comunicazione realmente partecipativa e inclusiva, i risultati che si ottengono nel medio e lungo termine confermano la sedimentazione delle informazioni acquisite e la trasformazione non superficiale delle percezioni, elementi necessari per una effettiva trasformazione dei comportamenti.

I destinatari del progetto: 

Target: adolescenti  giovani e giovani adulti piacentini.

I destinatari sono sia i peer leaders che hanno composto gruppi di riferimento ed i ragazzi e i giovani che verranno raggiunti dalla diffusione della comunicazione da parte dei peer educator. 

Obiettivi del progetto:

  • Informare rispetto alle conoscenze di base sull’HIV, sulle MST e sulle patologie correlate;
  • Informare rispetto i comportamenti a rischio per la trasmissione dell’HIV;
  • Prevenire il contagio da HIV tra i giovani piacentini;
  • Fornire le competenze chiave per creare e disseminare comunicazione efficace.

Azioni del progetto: 

Il progetto ha fornito competenze progettuali e abilità operative per utilizzare i media digitali e i social network nella costruzione e nella distribuzione di messaggi di prevenzione efficaci sul tema dell’HIV e delle MST, sia nei contesti formali (scuole, università, luoghi di lavoro) che informali (tempo libero, aggregazione).

L'idea chiave è stata quella di attivare un coinvolgimento diretto dei giovani, non semplici target da raggiungere, ma effettivi protagonisti del processo comunicativo, dall’ideazione alla distribuzione dei messaggi realizzati, secondo logiche peer.

L'intervento ha agevolato i ragazzi e le ragazze nella creazione di comunicazione efficace sul tema in una logica peer e social, per accrescere la sensibilizzazione e favorire la conoscenza dei servizi e delle risorse presenti sul territorio. Ogni gruppo di riferimento ha realizzato formati mediali differenti che sono divenuti parte di un’unica campagna informativa dal titolo SE SAPESSI